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"The greatest discovery of my generation is that a human being can alter his life by altering his attitudes of mind."
William James (1842-1910)
Il coach non insegna, non corregge, non consiglia, ma fa emergere le competenze e le potenzialità presenti in ciascun individuo, generando consapevolezza, senso di responsabilità e fiducia in se stessi. L'assunzione di responsabilità da parte del coachee è un elemento essenziale che rende il coaching particolarmente efficace.
Concretamente, durante le sessioni di coaching, il coach:
- aiuta il cliente a focalizzare i suoi reali obiettivi, esplorare nuove opportunità od opzioni, rimuovere eventuali barriere e a creare un piano d'azione per raggiungere i suoi obiettivi con successo;
- sollecita il cliente a prendere l'impegno di fare di più di quanto non avrebbe fatto da solo;
- chiede al cliente di lavorare sui suoi talenti naturali e sui suoi punti di forza e lo aiuta a sviluppare il suo potenziale per risultati più duraturi ed appaganti;
- aiuta il cliente a rimanere focalizzato per raggiungere più velocemente quello che veramente desidera;
- fornisce gli strumenti, il supporto e la struttura per realizzare di più.
Il ruolo del coach è quindi delicato e comporta una serie di responsabilità come: fare in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso, lasciare piena autonomia al cliente, seguire l'agenda del coachee, mantenere un clima di assoluta riservatezza e confidenzialità in merito alle informazioni emerse.
Può essere utile, per spiegare il ruolo del coach, specificare la differenza con altre professioni, che spesso generano confusione.
Il coach non è un consulente: non offre soluzioni ma aiuta il cliente a generare le proprie.
Il coach non è un terapeuta: non fornisce una diagnosi, non si focalizza sui disagi e sul passato, ma è orientato agli obiettivi, al futuro e all'azione.
Il coach non è un counselor: non fornisce un aiuto al cliente che ha problemi e approcci personali inefficaci, ma è un partner che è in grado di supportarlo a far emergere il suo potenziale.
Il coach non è un mentore: non si pone in una posizione di riferimento e modello, ma è un "alleato" che fa in modo che il cliente stesso sia in grado di trovare in sé le risorse per raggiungere gli obiettivi.
Nel coaching il potere è tutto nella "relazione di coaching", non nel coach. Ogni relazione di coaching è diversa, perchè viene co-creata da coach e cliente, ed è quindi unica, come uniche sono le persone.
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